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e sembra un sabato qualunque un sabato australiano

July 31

In questo inverno australe la vita scorre tranquilla, non succede granchè perchè alla fine, per un motivo o l’altro, si finisce a passare le serate a casa sotto una coperta, con la nostra stufetta elettrica (il riscaldamento è una merce rara da questa parte del mondo) sul divano a vedere un film…

… ma certe volte succede qualcosa dai :D

Oggi è stata proprio una bella giornata australiana: il tutto è iniziato con un salto alla 3 per ordinare il nuovo iPhone… dico prenotato perchè nn ne avevano + nel negozio, cmq non preoccupatevi, entro 10gg mi arriva. Il bello però non era ancora arrivato: visto che non avevamo fatto colazione mi sono sparato un bel piatto di bacon, eggs, mushrooms tutto su un bel toast fritto, insomma “il classico”… ma la mia trasformazione in Bruce (tipico nome australiano) non era ancora completa, mancava l’elemento più importante di tutti: il footy!

Oggi per la prima volta nella mia vita sono andato allo stadio ad andare a vedere una partita (effettivamente non è normale)… tutto merito del Mason che mi ha portato a vedere il derby di Melbourne: Carlton vs. Collingwood. Il match è stato un completo disastro per i “Blues” (Carlton, la mia squadra) che sono stati massacrati dai “Magpies” (Collingwood), ma è stata una grande rivelazione: è interessante vedere come il footy sia un rito sociale importantissimo. Allo stadio si incontrano famiglie intere comprese di nonna in carozzina, è incredibile vedere come tutto si svolga con un ordine quasi surreale: nessun spintone, nessuna bestemmia (uno ha bestemmiato vicino a noi e vicino a dei bambini e la polizia l’ha invitato a lasciare lo stadio)  e tutti felici e contenti si urla “BAAAAAAAAAAALLLLLLL”!… nn l’avrei mai detto, ma mi è piaciuto!

Sto pensando che forse andrò + spesso allo stadio… e poi ho anche preso la sciarpa… GO BLUES!

Eccoci!

June 8

Eccoci che ci svegliamo, usciamo di casa e prendiamo il 19 diretti a South cross station.
Eccoci che mettiamo gli zaini sullo Skybus.
Eccoci che in 20 minuti arriviamo a Tullamarine airport.
Ed eccoci al check in, dove confermiamo il volo.
Eccoci durante i nostri ultimi momenti a Melbourne, o almeno per ora.

Eccoci pronti a tornare dopo un anno di Australia…

Home sweet Home

May 14

Come già in molti sapranno, finalmente abbiamo cambiato casa! Abbiamo deciso di lasciare definitivamente la figura del backpacker che popola gli ostelli o le shared house, per andare al livello successivo: l’immigrato di classe. Ora abbiamo un bilocale tutto per noi, ancora da perfezionare e sistemare, ma decisamente carino.

La casa si trova a Brunswick, un quartiere carino non molto lontano dal centro. A due passi da casa nostra si trova Sydney Rd, nota per due cose essenziali: la grande quantità di italiani che vi abita e il negozio del mitico Franco Cozzo…!

Quindi, a tutti quelli che avevano già una mezza idea di fare un giro down under, io dico: approfittatene! In sala c’è un divano comodissimo…

11/05/2012

April 14

Come ci disse il mitico Quadrelli appena arrivati a Freo, siamo fottuti… Purtroppo la mia azienda mi ha sponsorizzato e quindi dovremo rimanere in Australia fino al 11/05/2012… che peccato!

Dopo due mesi di scartoffie scannerizzate, mail ad amici/parenti e di istruzioni a mia sorella su come recuperare i miei backup siamo riusciti ad ottenere la tanto agoniata “Temporary Business (Long Stay) – Standard Business Sponsorship (Subclass 457)” che ci permettera’ di rimanere a Melbourne per altri 2 anni. Tutto questo e’ stato possibile grazie alla mia azienda che dopo il periodo di prova ha deciso di sponsorizzarmi…. a dire il vero tutto merito di Peter (il mio capo,) che non solo ha convinto le risorse umane a farmi il visto, a pagare un agente dell’immigrazione per occuparsi di tutte le scartoffie (lusso!), ma li ha anche convinti a farlo anche per Lau in qualita’ di mia partner (in Australia le coppie di fatto sono riconosciute legalmente)… certo non e’ stato facile: abbiamo dovuto dimostrare la nostra relazione a suon di dichiarazioni, foto e bollette ma alla fine ce l’abbiamo fatta… . A tal proposito vorrei ringraziare tutti gli amici ai quali abbiamo chiesto aiuto: dopo avervi fatto scrivere una dichiarazione in inglese non possiamo far altro che offrirvi una cena… a Melbourne naturalmente :p

Purtroppo anche dall’altra parte del mondo vale la legge universale “non si fa niente per niente” quindi in cambio del visto il mio capo ha voluto che smettessi di fumare, e visto che sono un uomo di parola domenica ho iniziato la mia disintossicazione… con un piccolo aiuto: i cerotti alla nicotina. Lo so che molti staranno pensando che sono una femminuccia che non riesco a smettere senza, ma ho provato un giorno senza e devo dirvi che avevo i nervi a fior di pelle, quindi ho scelto di farmi di nicotina per via cutanea, e devo dire che funzionano… certo ho ancora una grande voglia di fumarmi una sigaretta dopo i pasti, ma ho trovato delle alternative: al lavoro mi faccio qualche caffe’ e a casa vado di vino come apritivo e whiskey dopo cena… e che cazzo!

Per chi volesse approcciare l’iter della sponsorizzazione in Australia, nel nostro caso, con partener incluso eccovi la lista dei documenti che ci hanno chiesto: passaporti, certificati di nascita, assicurazioni mediche, curriculum vitae, referenze lavorative, diplomi, contratti di affitto, estratti conti, bollette, tessere e ricevute di attivita’ ricreative (piscina, palesta, corsi), foto di coppia che coprano la durata della relazione, dichiarazione di amici e parenti sulla veridicita’ della nostra relazione (naturalmente non 1), corrispondenza personale (non esiste privacy), statutory declarations con questionario di coppia allegato… alla fine neanche tanti dai!

Che dire… A questo punto non avete piu’ scuse per venirci a trovare!

See you down under!

Till editor do us part

March 19

Finalmente sembra che il mio braccialetto della fortuna cominci a fare il suo effetto.
Da circa una settimana infatti sto lavorando per una video production company che, tenetevi forte, fa video per matrimoni…! Si, proprio quelli, dove la musica è smielata e la gente non fa altro che baciarsi… ma resto da qualche parte si deve pur cominciare.
Il posto non è male, con poca gente e, a parte il boss, sono tutti (o quasi, almeno) più giovani di me (qui a 23 anni sono già laureati e a 25 hanno già fondato la loro azienda… da-non-credere).
Una cosa bellissima di questo posto è che è a due passi dal mare e, per me, che sono nata e cresciuta nella provincia di Bergamo, vedere la spiaggia ogni mattina proprio non ha prezzo.
Per ora sono in fase di trainership, ma quando finalmente avrò capito come valorizzare ed esaltare in 20 minuti l’amore di una coppia che si sta dando la zappa sui piedi (dì di no cribbio! non sai cosa ti aspetta?!) allora avrò finalmente un lavoro definitivo. Quindi mi prendo la libertà di dire: hurrà per me!!

Ora vi lascio e torno al mio brillante futuro da video editor…! See yous

God bless America, God save the Queen… and thanks Christ for Australia!

February 17

E’ vero. In questo ultimo mese abbiamo trascurato un pò il blog… del resto la vita a Melbourne, per quanto bella sia, non è così eccitante e imprevedibile come la vita da backpackers giramondo, quindi a volte gli argomenti scarseggiano.

Però possiamo ancora provare a raccontare qualcosa di vagamente interessante…

Innanzitutto possiamo dire che è da qualche settimana che stiamo facendo un corso di inglese avanzato, giusto per cercare di migliorare il nostro inglese e smettere di dire bullate (bullshit+cazzate) quando parliamo. L’istituto è il CAE, in una bellissima vietta in centro Melbourne, e la nostra teacher è una simpatica signora australiana di nome Sue. In classe siamo in 4 gatti (letteralmente parlando!): io, Gvnn, una ragazza tedesca e un ragazzo africano (incredibile ma vero, neanche un asiatico..!). La ragazza tedesca (di cui, ops, non mi ricordo il nome) è davvero simpatica, il ragazzo africano invece (il cui nome è troppo difficile da pronunciare, figuriamoci da scrivere!) è una delle persone più stupide che abbia mai incontrato.

Sul lato lavorativo invece, per quanto mi riguarda, le cose sono ancora un pò in alto mare… ma sono fiduciosa. A fine dicembre avevo trovato un’internship con una casa di produzione di nome Coothwork e all’inizio le cose stavano andando bene, se nonchè improvvisamente le cose sono rallentate per questioni organizzative loro e adesso è tutto molto vago. Quasi disperata per questo inaspettato passo indietro, ho ricominciato a cercare di nuovo qualcos’altro nell’attesa che quelli di Coothwork si rimettano in sesto, ed effettivamente sembra (dico SEMBRA perchè ormai non sono più sicura di nulla) che abbia trovato quello che fa al caso mio, ma non voglio dire niente prima che le cose diventino ufficiali perchè se no va a finire che sputtano tutto, scaramanticamente parlando. Quindi incrociate le dita per me!!

Sul fronte vita sociale invece devo dire che le cose stanno andando molto meglio del previsto. Almeno una sera a settimana si esce, di solito con le simpatiche Ilaria e Ilaria, due ragazze di Roma a Melbourne per fare il dottorato di ricerca in chimica.
Poi, recentemente, abbiamo anche fatto comunella con due australiani doc: Natalie e Ben. In verità Natalie è mezza italiana quindi parla un pò di italiano e le nostre conversazioni sono veramente fantastiche: per cercare di migliorare il suo italiano lei parla in italiano, e per cercare di migliorare il mio inglese io le rispondo in inglese! E’ davvero una cosa super funny…
Ben invece è proprio australiano e poveretto, quando ci mettiamo a parlare in italiano tutti in coro, proprio non capisce… (anche se, con tanta buona volontà, sta frequentando un corso di italiano… ebbravo Benito!!). Lui è davvero una sagoma (o, come direbbero qui, “a card”) e abbiamo scoperto che suona in un gruppo chiamato Smallgoods che secondo me sono davvero bravissimi. Domani andiamo a sentirli ad un loro concerto qui a Melb, in cambio ci siamo fatti promettere che ci darà il cd autografato:)
Natalie e Ben ci hanno presentato due loro amiche di nome Olivia e Linda, australiane pure loro ma, come si capisce subito dai nomi, anche loro di origine italiana. E’ bellissimo sentire Olivia parlare un italiano inglesizzato con l’accento del sud!!
Caso vuole che Linda è una donna super busy che lavora con gente della tv quindi si è già messa all’opera per trovarmi qualche aggancio nel settore e raccomandarmi a qualcuno… iuùùù, viva l’Italia!!
Insomma, tutti loro ci hanno preso particolarmente in simpatia (forse perchè essendo italiani gli ricordiamo un pò i loro parenti lontani?) e anche a noi loro piacciono parecchio. E’ incredibile come dopo così poco tempo sembra già di conoscerli da anni!

Ora, un’appello alle nazioni: Australia, ti amo sempre più. Italia, non sento affatto la tua mancanza anche se solo tu sai fare la pizza come dio comanda.

PS: Un saluto ai nostri amici compagni di avventura che purtroppo hanno dovuto tornare in Italia… siamo con voi e con il vostro dolore… ricordatevi che qui c’è posto per tutti!

New life upside down

January 17

Abbonamento del tram, cinema scontato al martedì, sabato lavatrice e domenica spesa da Coles… questa è la nostra nuova routine quotidiana a Melbourne. Tutto ciò in aggiunta ai nostri rispettivi lavori da ufficio ci hanno fatto dimenticare la vita da backpackers in un batter d’occhio. Per questo motivo, come potrete notare, la grafica del blog ha subìto un cambiamento, coerentemente al cambiamento (definitivo?) del nostro stile di vita in questa nuova America.

Non stiamo neanche a dirvi che fare un aperitivo nel centro di Melbourne in riva allo Yarra River non ha prezzo…

Midsumma: the place to be

December 14

E’ già un mese che siamo a Melbourne e tutti sanno che Gvnn è tornato a essere quello di una volta: un essere per metà uomo e per metà Mac. Per quanto riguarda me, invece, in questo periodo ho principalmente lavorato nell’ufficio del Midsumma, un festival culturale che si terrà a gennaio e che celebra la cultura gay. Il mio ruolo è quello di office administration assistant… niente di essenziale, ma quanto meno un inizio!
La cosa divertente è che nell’ufficio sono tutti gay, dal primo all’ultimo.
Io lavoro sopratutto con Alan, un signore molto gentile e molto a modo che segretamente preferisce me ad Amandine, la stagista francese (non gay) che mi siede a fianco e che inspiegabilmente non ha i capelli.
La cosa invece scioccante è che la direttrice artistica del festival avrà la mia età… e questo secondo me dice un sacco di cose di questo mondo australiano!!

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One way to Saigon

November 24

Per festeggiare il fatto che adesso Gvnn è un uomo in carriera, abbiamo deciso di prenderci un weekend di vacanza e fare un piccolo viaggetto. Abbiamo comprato un volo low cost e siamo volati, indovina indovinello… a Saigon, in Vietnam! Due giorni di scorpacciate di riso e gamberetti e di shopping sfrenato a prezzi ridicoli.. iuuùùù!

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Ok. Ci avete creduto? Secondo me si… ve l’ho fatta! Chi invece non si è lasciato ingannare da questo piccolo racconto di fantasia, avrà capito che in Vietnam non ci siamo mai stati. Semplicemente abbiamo trovato casa in un quartiere vietnamita, pieno di negozi dalle scritte incomprensibili e profumo di noodles. Personalmente a me questa cosa piace un sacco, fa sembrare di essere davvero in un altra nazione. E poi osservare tutti questi omini operosi con gli occhi a mandorla è qualcosa di veramente affascinante. Credo che vivano seriamente in una sorta di altro mondo parallelo.
Comunque sia, la nostra casetta è bellissima, in pieno stile suburb australiano, con la staccionata bianca e azzurra e la porta sul retro. Abbiamo quattro coinquilini: una coppia di danesi piuttosto silenziosi chiamati Lia e Morten (si, giuro, si chiama proprio così) e una coppia di ragazze sudafricane piuttosto rumorose, probabilmente lesbiche e con un accento assurdo chiamate Lisa e non-ho-capito. Tutti danno l’idea di essere persone carine e normali, il che è fantastico.
Oggi è giorno di pulizie e una coppia di cinesi è venuta a pulirci la casa… si, perchè compreso nell’affitto abbiamo anche il servizio di pulizia. Molto probabilmente 5 mesi fa li avrei snobbati e visti un pò come intrusi. Ora, dopo l’esperienza di cleaner a Darwin, ogni volta che li incrocio nel corridoio gli sorrido e ogni volta che fanno qualcosa non posso fare a meno di dirgli “Thank you”.

PS: Chi sapeva che Melbourne è gemellata con Milano? E chi sapeva che Riccardo Cocciante è nato a Saigon??

Lau, Marcus, Georgia and lots of other friendsLau and her new friends Georgia's second-birthday cakeGiovanni experimentingPancakes ingredientsCooking

C’erano una volta due giovani che decisero di partire per l’Australia alla scoperta, come già aveva scritto qualcuno, del più piatto, caldo, arido e interessante dei continenti.

Partendo da Fremantle il 9 luglio 2009 a bordo del loro fedele compagno di viaggio Noè, i nostri amici hanno viaggiato per circa 20 mila kms in lungo e in largo in (quasi) tutto il continente.

Dopo cinque mesi di strada, ostelli, rest area, backpackers francesi, bagni pubblici e sandwiches i nostri amici sono arrivati a Melbourne dove hanno deciso di fermarsi e dove li potrete trovare tutt’oggi.

L’uomo lavora come programmatore web in una radio nazionale di nome DMG radio.
Alla donna manca poco per avere un lavoro come video editor in una video production company che fa matrimoni.

Sono giovani, sono in Australia, e la vita gli sorride…!