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Transumanze backpackeriane

November 1

Siccome il tempo per sedersi a scrivere è sempre poco, presi così come siamo dalle faccende da backpackers, ho deciso che scriverò un breve testo a mo di lista esplicativa, il tanto che basta per tener aggiornati amici e parenti sulle nostre (dis)avventure e spostamenti.

1) Lasciato il clima tropicale del Queensland in compagnia di Frazza, siamo entrati allegri e spensierati nello stato del New South Wales.
2) La spensieratezza dei due uomini a bordo è scemata quando la sottoscritta ha affrontato i suoi primi turni di guida…  (naturalmente non c’è bisogno di dire che ho a che fare con gente estremamente pignola).
3) Arrivati a Brisbane, disgrazia ha voluto farci capitare in un ostello quasi disabitato gestito da una signora logorroica di origini siciliane capace di parlare male sia l’italiano che l’inglese.
4) A Brisbane conosciamo un ragazzo italiano, Emanuele, che ci fa fare un giro del posto e che ci prende per la gola preparandoci delle deliziose scaloppine al limone, da noi molto gradite, che ci hanno ricordato i pranzi del nostro bel paese.
5) In città passiamo le serate nel posto, a nostro parere, più figo di Brisbane, il Globe: musica underground, maghi, bolle di sapone, pop corn gratis, teatrini freak e gente flippata.
6) Lasciata Brisbane andiamo a Nimbin, una finta città hippie dove, per nostra disgrazia, ci imbattiamo nella persona -e non sto esagerando- più bollita che abbia mai conosciuto: un giapponese fradicio di pioggia dalla testa ai piedi che si siede con noi al tavolo del parco e, scusandosi a mani unite continuamente per cose che non richiedono certo nessun tipo di perdono, fa cose al limite dell’assurdo che solo un giapponese bollito potrebbe fare.
7) Arriviamo nel New England che, come ci divertiamo a dire, è molto simile all’Old England… piove!
8 ) Al momento Frazza ha intenzione di invitare un vecchietto un pò guardone a prendere una tazza di thè con noi mentre facciamo colazione…. la giornata non poteva iniziare meglio di così.

Ora ci troviamo alle porte di Sydney… chissà quali assurde faccende ci riserverà la city??

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Travelling towards the east coast

October 12

Nell’esatto momento in cui sto scrivendo queste righe, tre sono le cose che mi passano per la testa:
-il sole mi sta uccidendo (non per niente il Queensland è il sunshine state!)
-non vedo l’ora di arrivare al mare
-Noè ha ormai conquistato tutto il nostro rispetto e la nostra stima

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Difatti, questa parte dell’ Australia è davvero molto più aspra del previsto, ma del resto meglio godersi l’outback finchè c’è visto che arrivati sulla costa est immagino che la civiltà sarà onnipresente.
Per concludere questo breve post, vorrei condividere con tutti i backpackers all’ascolto, questa riflessione che abbiamo fatto e che col senno di poi ci sembra corretta e quindi da diffondere: nonostante il prezzo iniziale sia scoraggiante, l’esky elettrico a conti fatti è più conveniente di quello a ghiaccio! C ya

North Territory – The Real Outback of Australia

August 4

Molti di voi, soprattutto i nostri genitori, si staranno chiedendo che fine abbiamo fatto in questi ultimi 3 giorni… non ci crederete mai!

Adelaide River, un piccolo villaggio nell’outback australiano (108 abitanti, 2 caravan park, 2 pub, 1 negozio che fa anche da ufficio postale, e naturalmente niente telefono né internet) doveva essere solo una piccola sosta notturna nel nostro viaggio verso Darwin, ma appena arrivati nel caravan park i custodi ci hanno chiesto: “Volete lavorare sabato e domenica per il rodeo?”… Figata! Il rodeo! Finalmente un lavoro! La nostra risposta è stata ovviamente “YEAH!”. Così sabato e domenica ci siamo trovati a servire birre a cowboy ubriachi… e quando dico cowboy non scherzo: jeans, stivali, camicia a quadretti e l’immancabile cappello.

Vi dirò la verità, lavorare come barman non è poi così male, alla fine della serata hai conosciuto un sacco di persone, e quando la gente ti incrocia nella tua mezz’ora di pausa ti saluta e si ricorda che gli hai servito la loro ennesima birra. Siamo stati così bravi che la manager del bar, tale Sandy, ci ha promesso che ci aiuterà a trovare un lavoro a Darwin, probabilmente alle corse dei cavalli!

Vi starete chiedendo: “Si vabbè, ma il rodeo com’è?!”… They’re crazy, man! E’ come nei film: vedi questi “malati di mente” salire su un toro incazzato e cercare di cavalcarlo il più a lungo possibile. Quando cadono il toro ovviamente li calpesta tra le urla della gente seduta sul retro dei  pick-up parcheggiati ai bordi dell’arena.

Ma non abbiamo conosciuto solo cowboy distrutti dall’alchool… come vi abbiamo già raccontato l’Australia è piena di nonnetti che viaggiano, e nel caravan park, tra una pausa e l’altra, abbiamo conosciuto un sacco di vecchiettini, primo fra tutti Luigi, immigrato dall’Italia negli anni ’60 che nella sua vita ha lavorato come guidatore di gru e ormai in pensione… dovevate vederlo com’era felice di poter parlare in italiano con qualcuno, infatti la prima sera ci ha offerto la pizza nella sua reggia viaggiante (per trasportare il suo caravan ha bisogno di una motrice di un camion). Oltre a Lou (si fa chiamare così) abbiamo fatto amicizia con molti altri che vivono sulla east coast e che ci hanno lasciato i loro indirizzi per andarli a trovare ed essere loro ospiti per qualche giorno… pregio!

Purtroppo la nostra avventura ad Adelaide River oramai è finita, domani mattina andremo a Darwin. Lì cercheremo di rimanere un paio di mesi e partire prima che la temperatura e l’umidità diventino insostenibili…

se qualcuno di voi sta pensando “bhè, fai un tuffo nell’oceano, no?!”… ahahahah certo! Con il rischio di essere mangiato da un coccodrillo… questo è l’outback, mates!

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The road is “grey”

July 29

La strada è per i ribelli, per i giovani, per chi non vuole responsabilità e stabilità… Se pensate così in Australia cambierete idea!

Mentre viaggi “on the road” ti accorgi che non ci sono così tanti backpackers di quanti pensavi, quelli li trovi nelle città tipo Broome a ubriacarsi, al contrario la strada è piena di vecchiettini in pensione che viaggiano intorno all’austalia, li chiamano “Grey Nomads”.
Ora immaginatevi vostro nonno e vostra nonna che un bel giorno vendono la casa, comprano un super camper, salutano tutti e incominciano a viaggiare… se in italia una cosa del genere può sembrare fuori dal normale, in Australia è una pratica molto diffusa, e vi assicuro che questi nonnetti non si fanno mancare niente: aria condizionata, tv satellitare, barbecue e ogni genre di comfort immaginabile, i migliori addirittura si comprano interi Bus trasformati in camper, per il massimo del confort…

Credo che dopo il Land Cruiser mi comprerò un Bus del genere per la mia pensione!

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Voglio un Land Cruiser

July 26

Capita a volte in italia di dover fare delle strade sterrate, ad esempio per raggiungere il mitico agriturismo dell’amico del Maury in alta val camonica, e alcune volte capita che qualche sasso rimbalzi sulla vostra coppa dell’olio, ma niente di che… in Australia invece è normale incontrare strade sterrate, e naturalmente non sono 200 metri… l’altro giorno per raggiungere una parte del Karijini National Park abbiamo percorso più di 80 km di sterrato (Bergamo – Milano andata e ritorno), e purtroppo c’è stata una vittima per la strada… una delle gomme di Luna (la macchina di Frazza) si è letteralmente squarciata… quando ti trovi su queste strade ti accorgi dell’utilità di un FUCKING TOYOTA LAND CRUISER!!!!!

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Do it yourself… with Repco!

July 16

Fin dall’acquisto di Noè (il van) si sentiva un insopportabile cigolio ad ogni buca, o ad ogni imperfezione dell’asfalto, daltronde per quello che l’abbiamo pagato ci stava… ma dopo più di mille kilometri era ora di porre fine a quel rumore!
La prima cosa che ho fatto è stata quella di fissare tutti i mobiletti, ante e ogni altra cosa potesse muoversi durante il viaggio… ma niente da fare, c’era sempre quel rumore del cazzo! Era giunta l’ora di infilarsi sotto il van per capire cosa si muoveva, ed infatti il rumore proveniva dalle sospensioni. Praticamente le guarnizioni degli ammortizzatori erano praticamente andate, risultato: le sospensioni ad ogni buca picchiavano sui sostegni di metallo… il che non è molto bello!
Cercare un meccanico è stata la prima cosa che ci è venuta in mente, quindi il giorno dopo ci siamo alzati presto per raggiugere la prima città (124 km) per far controllare le sospensioni, e come sempre i meccanici australiani si sono rivelati i soliti fannulloni: il primo non poteva guardarlo prima di settimana prossima, il secondo non prima di venerdì… e che cazzo! Allora, sotto consiglio del secondo meccanico, siamo andati da Repco (fornitore di parti per automobili) e abbiamo comprato le guarnizioni e… Do it your self!
Primo tentativo di svitare la sospensione, fallito! Allora siamo tornati dal secondo meccanico per implorarlo di darci una mano, ma niente, l’unica cosa che mi ha prestato è stata una chiave più seria delle mie. Non c’era altro da fare che infilarsi sotto il van e improvvisarsi meccanico. Vi risparmio i particolari, la foto quà sotto parla da sola.

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Risultato: 4 dollari e 1 ora di lavoro e Noè non fa più un rumore! Un piccolo particolare: devo farmi assolutamente una doccia!

Cosa si prova?

July 12

Cosa si prova a dormire in parte all’oceano e svegliarsi con il rumore delle onde?
Cosa si prova a guidare al tramonto con la paura che un canguro punti dal nulla e ti sfondi il parabrezza?
Cosa si prova a cenare guardando la via lattea che ti scorre sopra la testa?
E cosa si prova a guidare tra paesaggi da film su un van Toyota Hiace dell’89 color verde??
Io adesso lo so. A voi lo lascio solo immaginare….!

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Australia on the road… arriviamoooo!!!

July 1

Finalmente anche noi ci siamo riusciti: abbiamo comprato il van!! Ok, non e’ il van piu’ bello, piu’ nuovo e pulito del mondo ma adesso e’ il nostro van! Del resto per la modica cifra di 1.800 dollari australiani (1032 eurii!) non credo avremmo trovato di meglio… Il modello e’ un toyota hiace diesel del 1989, il motore e’ un po’ vecchio ma Hamish, l’ingegnere pazzo che vive nell’ostello ci ha detto che secondo lui puo’ fare altri 100 mila chilometri… non ci resta che incrociare le dita e sperare che abbia ragione! Nei prossimi giorni faremo un ripulisti generale e compreremo tutto quello che ci serve prima della partenza. Credo che saremo in viaggio verso nord non prima della fine di settimana prossima. Per quanto mi riguarda spero che lasceremo l’inverno e guidemo incontro all’estate il prima possibile. Se qualcuno di voi in questo momento sta provando una grande invidia e vorrebbe tanto unirsi a noi, vi avviso che il van ha 3 posti….!:)

PS: Si accettano consigli per il nome da dare al van!

van

Lau, Marcus, Georgia and lots of other friendsLau and her new friends Georgia's second-birthday cakeGiovanni experimentingPancakes ingredientsCooking

C’erano una volta due giovani che decisero di partire per l’Australia alla scoperta, come già aveva scritto qualcuno, del più piatto, caldo, arido e interessante dei continenti.

Partendo da Fremantle il 9 luglio 2009 a bordo del loro fedele compagno di viaggio Noè, i nostri amici hanno viaggiato per circa 20 mila kms in lungo e in largo in (quasi) tutto il continente.

Dopo cinque mesi di strada, ostelli, rest area, backpackers francesi, bagni pubblici e sandwiches i nostri amici sono arrivati a Melbourne dove hanno deciso di fermarsi e dove li potrete trovare tutt’oggi.

L’uomo lavora come programmatore web in una radio nazionale di nome DMG radio.
Alla donna manca poco per avere un lavoro come video editor in una video production company che fa matrimoni.

Sono giovani, sono in Australia, e la vita gli sorride…!