L’avete richiesta a gran voce e noi vi accontentiamo! Torna la grande festa alla cascina della mamma di Lau! Questa volta non sara’ una festa di addio ma di ritorno (non definitivo) e visto che ci siamo festeggeremo anche il compleanno di Lauri.
Vi aspettiamo l’11 giugno alla cascina di mamma Lau in via Roggia Vignola a Treviglio (Bg) a partire dalle 21. Per chi ha paura di perdersi nella bassa bergamasca ecco il link con la mappa: http://tinyurl.com/dcfvxx
Siccome il tempo per sedersi a scrivere è sempre poco, presi così come siamo dalle faccende da backpackers, ho deciso che scriverò un breve testo a mo di lista esplicativa, il tanto che basta per tener aggiornati amici e parenti sulle nostre (dis)avventure e spostamenti.
1) Lasciato il clima tropicale del Queensland in compagnia di Frazza, siamo entrati allegri e spensierati nello stato del New South Wales.
2) La spensieratezza dei due uomini a bordo è scemata quando la sottoscritta ha affrontato i suoi primi turni di guida… (naturalmente non c’è bisogno di dire che ho a che fare con gente estremamente pignola).
3) Arrivati a Brisbane, disgrazia ha voluto farci capitare in un ostello quasi disabitato gestito da una signora logorroica di origini siciliane capace di parlare male sia l’italiano che l’inglese.
4) A Brisbane conosciamo un ragazzo italiano, Emanuele, che ci fa fare un giro del posto e che ci prende per la gola preparandoci delle deliziose scaloppine al limone, da noi molto gradite, che ci hanno ricordato i pranzi del nostro bel paese.
5) In città passiamo le serate nel posto, a nostro parere, più figo di Brisbane, il Globe: musica underground, maghi, bolle di sapone, pop corn gratis, teatrini freak e gente flippata.
6) Lasciata Brisbane andiamo a Nimbin, una finta città hippie dove, per nostra disgrazia, ci imbattiamo nella persona -e non sto esagerando- più bollita che abbia mai conosciuto: un giapponese fradicio di pioggia dalla testa ai piedi che si siede con noi al tavolo del parco e, scusandosi a mani unite continuamente per cose che non richiedono certo nessun tipo di perdono, fa cose al limite dell’assurdo che solo un giapponese bollito potrebbe fare.
7) Arriviamo nel New England che, come ci divertiamo a dire, è molto simile all’Old England… piove!
8 ) Al momento Frazza ha intenzione di invitare un vecchietto un pò guardone a prendere una tazza di thè con noi mentre facciamo colazione…. la giornata non poteva iniziare meglio di così.
Ora ci troviamo alle porte di Sydney… chissà quali assurde faccende ci riserverà la city??
Data astrale 251009, continuano i viaggi della nave stellare Noè.. Da qualche giorno l’equipaggio si è arricchito di una nuova entità, l’elfico Frazza da CorvettoAlfaCentauri.. Che poi sarei io.. Mi ero ripromesso di imparare l’inglese qui in Australia e, soprattutto, di frequentare il meno possibile italiani.. Invece, dopo 4 mesi di viaggio con transalpini ( il mio francese non è mai stato così fluently, neanche a Paris..), eccomi ora a dividere il diesel con gli amati compatrioti.. E infatti sto recuperando qualche chiletto perduto, il mio ventre tartarugato sta ritornando arrotondato.. Ma il morale è alto, ci si diverte insieme e mi piacciono questi Sandra e Raimondo de ota! E questa sera aglio, olio e peperoncino! e poi film d’essai.. “La corazzata potemkin è una cagata pazzesca!”
Ora vi saluto perchè, sulle prime, sono timido.. baci
Finalmente dopo 10.000 km di viaggio con il fidato Noè credo di aver trovato un posto perfetto dove potermi trasferire: nel nord del Queensland! Durante tutto il viaggio abbiamo visto molti paesaggi differenti: il bush, il deserto, le montagne, ecc… ma quando arrivi in questa regione dell’australia ti trovi da una parte la foresta pluviale che entra nell’oceano…
… e a pochi km montagne con laghi e boschi…
… direi che c’è tutto quello che serve!
Naturalmente ci sono pericoli mortali anche quà, se no nn sarebbe l’australia: coccodrilli nei fiumi e meduse letali nell’oceano… daltronde non si può avere tutto dalla vita!
Ma la cosa più importante di tutte è che la mia chiavetta umts prende ovunque! Finalmente posso starmente in riva ad un lago, o su una spiaggia caraibica con il mio mac… al quadretto manca solo una birra fresca, ma in questo paese di finti astemi non si può bere alcool nei luoghi pubblici
Ps… oggi presi da febbre da shopping mi sono regalato un cartone di toohyes new … 24 birrozze tutte per me!
Nell’esatto momento in cui sto scrivendo queste righe, tre sono le cose che mi passano per la testa:
-il sole mi sta uccidendo (non per niente il Queensland è il sunshine state!)
-non vedo l’ora di arrivare al mare
-Noè ha ormai conquistato tutto il nostro rispetto e la nostra stima
Difatti, questa parte dell’ Australia è davvero molto più aspra del previsto, ma del resto meglio godersi l’outback finchè c’è visto che arrivati sulla costa est immagino che la civiltà sarà onnipresente.
Per concludere questo breve post, vorrei condividere con tutti i backpackers all’ascolto, questa riflessione che abbiamo fatto e che col senno di poi ci sembra corretta e quindi da diffondere: nonostante il prezzo iniziale sia scoraggiante, l’esky elettrico a conti fatti è più conveniente di quello a ghiaccio! C ya
Finalmente si parte! Dopo due lunghi mesi in questa città popolata di inglesi, coccodrilli e tamarri siamo finalmente pronti a rimetterci sulla strada. In questo periodo abbiamo avuto modo di pensare a come migliorare le prestazioni del nostro fidato Noè che sì, ci aveva già dato grandi soddisfazioni, ma eravamo convinti che avrebbe potuto darci ancora di più… ed avevamo ragione! Ce ne andiamo quindi lasciandovi un video che in 23 secondi vi racconta quello che noi abbiamo fatto con ore di lavoro, incredibili quantità di sudore e altrettante imprecazioni. Enjoy and see ya!
I lavori di ammordenamento di Noè sono iniziati! Dopo aver preso tutte le misure dei mobili e dopo lunghe discussioni siamo riusciti a trovare la quadratura del cerchio per migliorare lo spazio all’interno del nostro van, ma soprattutto abbiamo fatto di tutto per avere un letto più grande e più comodo!
Il video quà sotto vi mostra l’attuale disposizione dei mobili… naturalmente è una rappresentazione stilizzata, non sono un mago del 3D
E questo è invece il video che vi mostra come diventerà… riutilizzando i mobili già presenti costruiremo un letto molto più grande di prima, e un mobiletto per gli esky e la dispensa, mentre tutto il resto verrà messo sotto il letto.
Dopo circa 2000 km di polverose strade australiane, ecco che i vostri eroi hanno superato con successo il tropico del capricorno, visitato Shark Bay, nuotato nelle acqua cristalline di Exmouth e sono ora diretti verso il Karinjini National Park che tutti dicano essere estremamente meritevole.
Al trio itinerante (Lau, Gvnn e il fidato Noè) si sono aggiunti Frazza e Marie, un’altra coppia di viaggiatori con cui i nostri eroi condividono gustose spaghettate, succolenti Tim Tam e interessanti discussioni astronomiche.
Viaggiando verso nord la vegetazione si fa ogni giorno più aspra, i gradi del termometro lievitano rapidamente e con loro anche il costo della vita.
Pronti a sfidare le dure condizioni di vita delle regioni settentrionali, i vostri giovani esploratori proseguono nel loro viaggio scoprendo ogni giorno nuovi e interessanti aspetti di questo lontano paese, come ad esempio:
- i coleotteri australiani sono in verità dei kamikaze giapponesi
- una tanica d’acqua in più è sempre meglio di una tanica d’acqua in meno
- una doccia dopo due giorni di bagni in mare è una cosa stupenda
- i fagioli al pomodoro non sono da comprare
- la croce del sud punta a nord
- lavare i piatti con l’acqua potabile è uno spreco incredibile
- agli australiani piace fare la spia: non sono figli di Maria
- grazie allo “spirito di addattamento“ tipicamente italiano è terribilmente facile fregare la gente del luogo
E dopo una lunga giornata passata a macinare chilometri con il vento in poppa e le infradito ai piedi, bisogna sempre fermarsi prima che il sole se ne vada dall’altro lato del mondo perchè quello è il momento in cui gli animali decidono di impadronirsi dell’asfalto… del resto il tacido accordo è il seguente: di giorno ai viaggiatori, di notte a loro.
Fin dall’acquisto di Noè (il van) si sentiva un insopportabile cigolio ad ogni buca, o ad ogni imperfezione dell’asfalto, daltronde per quello che l’abbiamo pagato ci stava… ma dopo più di mille kilometri era ora di porre fine a quel rumore!
La prima cosa che ho fatto è stata quella di fissare tutti i mobiletti, ante e ogni altra cosa potesse muoversi durante il viaggio… ma niente da fare, c’era sempre quel rumore del cazzo! Era giunta l’ora di infilarsi sotto il van per capire cosa si muoveva, ed infatti il rumore proveniva dalle sospensioni. Praticamente le guarnizioni degli ammortizzatori erano praticamente andate, risultato: le sospensioni ad ogni buca picchiavano sui sostegni di metallo… il che non è molto bello!
Cercare un meccanico è stata la prima cosa che ci è venuta in mente, quindi il giorno dopo ci siamo alzati presto per raggiugere la prima città (124 km) per far controllare le sospensioni, e come sempre i meccanici australiani si sono rivelati i soliti fannulloni: il primo non poteva guardarlo prima di settimana prossima, il secondo non prima di venerdì… e che cazzo! Allora, sotto consiglio del secondo meccanico, siamo andati da Repco (fornitore di parti per automobili) e abbiamo comprato le guarnizioni e… Do it your self!
Primo tentativo di svitare la sospensione, fallito! Allora siamo tornati dal secondo meccanico per implorarlo di darci una mano, ma niente, l’unica cosa che mi ha prestato è stata una chiave più seria delle mie. Non c’era altro da fare che infilarsi sotto il van e improvvisarsi meccanico. Vi risparmio i particolari, la foto quà sotto parla da sola.
Risultato: 4 dollari e 1 ora di lavoro e Noè non fa più un rumore! Un piccolo particolare: devo farmi assolutamente una doccia!
C’erano una volta due giovani che decisero di partire per l’Australia alla scoperta, come già aveva scritto qualcuno, del più piatto, caldo, arido e interessante dei continenti.
Partendo da Fremantle il 9 luglio 2009 a bordo del loro fedele compagno di viaggio Noè, i nostri amici hanno viaggiato per circa 20 mila kms in lungo e in largo in (quasi) tutto il continente.
Dopo cinque mesi di strada, ostelli, rest area, backpackers francesi, bagni pubblici e sandwiches i nostri amici sono arrivati a Melbourne dove hanno deciso di fermarsi e dove li potrete trovare tutt’oggi.
L’uomo lavora come programmatore web in una radio nazionale di nome DMG radio.
Alla donna manca poco per avere un lavoro come video editor in una video production company che fa matrimoni.
Sono giovani, sono in Australia, e la vita gli sorride…!