God bless America, God save the Queen… and thanks Christ for Australia!
E’ vero. In questo ultimo mese abbiamo trascurato un pò il blog… del resto la vita a Melbourne, per quanto bella sia, non è così eccitante e imprevedibile come la vita da backpackers giramondo, quindi a volte gli argomenti scarseggiano.
Però possiamo ancora provare a raccontare qualcosa di vagamente interessante…
Innanzitutto possiamo dire che è da qualche settimana che stiamo facendo un corso di inglese avanzato, giusto per cercare di migliorare il nostro inglese e smettere di dire bullate (bullshit+cazzate) quando parliamo. L’istituto è il CAE, in una bellissima vietta in centro Melbourne, e la nostra teacher è una simpatica signora australiana di nome Sue. In classe siamo in 4 gatti (letteralmente parlando!): io, Gvnn, una ragazza tedesca e un ragazzo africano (incredibile ma vero, neanche un asiatico..!). La ragazza tedesca (di cui, ops, non mi ricordo il nome) è davvero simpatica, il ragazzo africano invece (il cui nome è troppo difficile da pronunciare, figuriamoci da scrivere!) è una delle persone più stupide che abbia mai incontrato.
Sul lato lavorativo invece, per quanto mi riguarda, le cose sono ancora un pò in alto mare… ma sono fiduciosa. A fine dicembre avevo trovato un’internship con una casa di produzione di nome Coothwork e all’inizio le cose stavano andando bene, se nonchè improvvisamente le cose sono rallentate per questioni organizzative loro e adesso è tutto molto vago. Quasi disperata per questo inaspettato passo indietro, ho ricominciato a cercare di nuovo qualcos’altro nell’attesa che quelli di Coothwork si rimettano in sesto, ed effettivamente sembra (dico SEMBRA perchè ormai non sono più sicura di nulla) che abbia trovato quello che fa al caso mio, ma non voglio dire niente prima che le cose diventino ufficiali perchè se no va a finire che sputtano tutto, scaramanticamente parlando. Quindi incrociate le dita per me!!
Sul fronte vita sociale invece devo dire che le cose stanno andando molto meglio del previsto. Almeno una sera a settimana si esce, di solito con le simpatiche Ilaria e Ilaria, due ragazze di Roma a Melbourne per fare il dottorato di ricerca in chimica.
Poi, recentemente, abbiamo anche fatto comunella con due australiani doc: Natalie e Ben. In verità Natalie è mezza italiana quindi parla un pò di italiano e le nostre conversazioni sono veramente fantastiche: per cercare di migliorare il suo italiano lei parla in italiano, e per cercare di migliorare il mio inglese io le rispondo in inglese! E’ davvero una cosa super funny…
Ben invece è proprio australiano e poveretto, quando ci mettiamo a parlare in italiano tutti in coro, proprio non capisce… (anche se, con tanta buona volontà, sta frequentando un corso di italiano… ebbravo Benito!!). Lui è davvero una sagoma (o, come direbbero qui, “a card”) e abbiamo scoperto che suona in un gruppo chiamato Smallgoods che secondo me sono davvero bravissimi. Domani andiamo a sentirli ad un loro concerto qui a Melb, in cambio ci siamo fatti promettere che ci darà il cd autografato:)
Natalie e Ben ci hanno presentato due loro amiche di nome Olivia e Linda, australiane pure loro ma, come si capisce subito dai nomi, anche loro di origine italiana. E’ bellissimo sentire Olivia parlare un italiano inglesizzato con l’accento del sud!!
Caso vuole che Linda è una donna super busy che lavora con gente della tv quindi si è già messa all’opera per trovarmi qualche aggancio nel settore e raccomandarmi a qualcuno… iuùùù, viva l’Italia!!
Insomma, tutti loro ci hanno preso particolarmente in simpatia (forse perchè essendo italiani gli ricordiamo un pò i loro parenti lontani?) e anche a noi loro piacciono parecchio. E’ incredibile come dopo così poco tempo sembra già di conoscerli da anni!
Ora, un’appello alle nazioni: Australia, ti amo sempre più. Italia, non sento affatto la tua mancanza anche se solo tu sai fare la pizza come dio comanda.
PS: Un saluto ai nostri amici compagni di avventura che purtroppo hanno dovuto tornare in Italia… siamo con voi e con il vostro dolore… ricordatevi che qui c’è posto per tutti!











