Follow the Kangaroo Where does a kangaroo live?

God bless America, God save the Queen… and thanks Christ for Australia!

February 17

E’ vero. In questo ultimo mese abbiamo trascurato un pò il blog… del resto la vita a Melbourne, per quanto bella sia, non è così eccitante e imprevedibile come la vita da backpackers giramondo, quindi a volte gli argomenti scarseggiano.

Però possiamo ancora provare a raccontare qualcosa di vagamente interessante…

Innanzitutto possiamo dire che è da qualche settimana che stiamo facendo un corso di inglese avanzato, giusto per cercare di migliorare il nostro inglese e smettere di dire bullate (bullshit+cazzate) quando parliamo. L’istituto è il CAE, in una bellissima vietta in centro Melbourne, e la nostra teacher è una simpatica signora australiana di nome Sue. In classe siamo in 4 gatti (letteralmente parlando!): io, Gvnn, una ragazza tedesca e un ragazzo africano (incredibile ma vero, neanche un asiatico..!). La ragazza tedesca (di cui, ops, non mi ricordo il nome) è davvero simpatica, il ragazzo africano invece (il cui nome è troppo difficile da pronunciare, figuriamoci da scrivere!) è una delle persone più stupide che abbia mai incontrato.

Sul lato lavorativo invece, per quanto mi riguarda, le cose sono ancora un pò in alto mare… ma sono fiduciosa. A fine dicembre avevo trovato un’internship con una casa di produzione di nome Coothwork e all’inizio le cose stavano andando bene, se nonchè improvvisamente le cose sono rallentate per questioni organizzative loro e adesso è tutto molto vago. Quasi disperata per questo inaspettato passo indietro, ho ricominciato a cercare di nuovo qualcos’altro nell’attesa che quelli di Coothwork si rimettano in sesto, ed effettivamente sembra (dico SEMBRA perchè ormai non sono più sicura di nulla) che abbia trovato quello che fa al caso mio, ma non voglio dire niente prima che le cose diventino ufficiali perchè se no va a finire che sputtano tutto, scaramanticamente parlando. Quindi incrociate le dita per me!!

Sul fronte vita sociale invece devo dire che le cose stanno andando molto meglio del previsto. Almeno una sera a settimana si esce, di solito con le simpatiche Ilaria e Ilaria, due ragazze di Roma a Melbourne per fare il dottorato di ricerca in chimica.
Poi, recentemente, abbiamo anche fatto comunella con due australiani doc: Natalie e Ben. In verità Natalie è mezza italiana quindi parla un pò di italiano e le nostre conversazioni sono veramente fantastiche: per cercare di migliorare il suo italiano lei parla in italiano, e per cercare di migliorare il mio inglese io le rispondo in inglese! E’ davvero una cosa super funny…
Ben invece è proprio australiano e poveretto, quando ci mettiamo a parlare in italiano tutti in coro, proprio non capisce… (anche se, con tanta buona volontà, sta frequentando un corso di italiano… ebbravo Benito!!). Lui è davvero una sagoma (o, come direbbero qui, “a card”) e abbiamo scoperto che suona in un gruppo chiamato Smallgoods che secondo me sono davvero bravissimi. Domani andiamo a sentirli ad un loro concerto qui a Melb, in cambio ci siamo fatti promettere che ci darà il cd autografato:)
Natalie e Ben ci hanno presentato due loro amiche di nome Olivia e Linda, australiane pure loro ma, come si capisce subito dai nomi, anche loro di origine italiana. E’ bellissimo sentire Olivia parlare un italiano inglesizzato con l’accento del sud!!
Caso vuole che Linda è una donna super busy che lavora con gente della tv quindi si è già messa all’opera per trovarmi qualche aggancio nel settore e raccomandarmi a qualcuno… iuùùù, viva l’Italia!!
Insomma, tutti loro ci hanno preso particolarmente in simpatia (forse perchè essendo italiani gli ricordiamo un pò i loro parenti lontani?) e anche a noi loro piacciono parecchio. E’ incredibile come dopo così poco tempo sembra già di conoscerli da anni!

Ora, un’appello alle nazioni: Australia, ti amo sempre più. Italia, non sento affatto la tua mancanza anche se solo tu sai fare la pizza come dio comanda.

PS: Un saluto ai nostri amici compagni di avventura che purtroppo hanno dovuto tornare in Italia… siamo con voi e con il vostro dolore… ricordatevi che qui c’è posto per tutti!

New life upside down

January 17

Abbonamento del tram, cinema scontato al martedì, sabato lavatrice e domenica spesa da Coles… questa è la nostra nuova routine quotidiana a Melbourne. Tutto ciò in aggiunta ai nostri rispettivi lavori da ufficio ci hanno fatto dimenticare la vita da backpackers in un batter d’occhio. Per questo motivo, come potrete notare, la grafica del blog ha subìto un cambiamento, coerentemente al cambiamento (definitivo?) del nostro stile di vita in questa nuova America.

Non stiamo neanche a dirvi che fare un aperitivo nel centro di Melbourne in riva allo Yarra River non ha prezzo…

Happy New TwentyTen!!

January 1

-3, -2, -1… Buon Anno! Quest’anno è stato pieno di avvenimenti assurdi e strani, e il capodanno non è da meno! Mentre voi sarete a tavola a guardare il solito servizio del tg che (come ogni anno) vi racconterà che in Australia hanno festeggiato il capodanno prima di voi, noi saremo (tempo permettendo) a vedere i fuochi d’artificio e a festeggiare il nuovo anno… weird, isn’t it? A presto le foto del nostro capodanno futuristico…

Midsumma: the place to be

December 14

E’ già un mese che siamo a Melbourne e tutti sanno che Gvnn è tornato a essere quello di una volta: un essere per metà uomo e per metà Mac. Per quanto riguarda me, invece, in questo periodo ho principalmente lavorato nell’ufficio del Midsumma, un festival culturale che si terrà a gennaio e che celebra la cultura gay. Il mio ruolo è quello di office administration assistant… niente di essenziale, ma quanto meno un inizio!
La cosa divertente è che nell’ufficio sono tutti gay, dal primo all’ultimo.
Io lavoro sopratutto con Alan, un signore molto gentile e molto a modo che segretamente preferisce me ad Amandine, la stagista francese (non gay) che mi siede a fianco e che inspiegabilmente non ha i capelli.
La cosa invece scioccante è che la direttrice artistica del festival avrà la mia età… e questo secondo me dice un sacco di cose di questo mondo australiano!!

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One way to Saigon

November 24

Per festeggiare il fatto che adesso Gvnn è un uomo in carriera, abbiamo deciso di prenderci un weekend di vacanza e fare un piccolo viaggetto. Abbiamo comprato un volo low cost e siamo volati, indovina indovinello… a Saigon, in Vietnam! Due giorni di scorpacciate di riso e gamberetti e di shopping sfrenato a prezzi ridicoli.. iuuùùù!

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Ok. Ci avete creduto? Secondo me si… ve l’ho fatta! Chi invece non si è lasciato ingannare da questo piccolo racconto di fantasia, avrà capito che in Vietnam non ci siamo mai stati. Semplicemente abbiamo trovato casa in un quartiere vietnamita, pieno di negozi dalle scritte incomprensibili e profumo di noodles. Personalmente a me questa cosa piace un sacco, fa sembrare di essere davvero in un altra nazione. E poi osservare tutti questi omini operosi con gli occhi a mandorla è qualcosa di veramente affascinante. Credo che vivano seriamente in una sorta di altro mondo parallelo.
Comunque sia, la nostra casetta è bellissima, in pieno stile suburb australiano, con la staccionata bianca e azzurra e la porta sul retro. Abbiamo quattro coinquilini: una coppia di danesi piuttosto silenziosi chiamati Lia e Morten (si, giuro, si chiama proprio così) e una coppia di ragazze sudafricane piuttosto rumorose, probabilmente lesbiche e con un accento assurdo chiamate Lisa e non-ho-capito. Tutti danno l’idea di essere persone carine e normali, il che è fantastico.
Oggi è giorno di pulizie e una coppia di cinesi è venuta a pulirci la casa… si, perchè compreso nell’affitto abbiamo anche il servizio di pulizia. Molto probabilmente 5 mesi fa li avrei snobbati e visti un pò come intrusi. Ora, dopo l’esperienza di cleaner a Darwin, ogni volta che li incrocio nel corridoio gli sorrido e ogni volta che fanno qualcosa non posso fare a meno di dirgli “Thank you”.

PS: Chi sapeva che Melbourne è gemellata con Milano? E chi sapeva che Riccardo Cocciante è nato a Saigon??

Dedicato a te!

November 19

Questo post e’ dedicato a te, si proprio a te che ridevi quando Gvnn puliva i cessi delle camere d’albergo a Darwin, a te che speravi solo che noe’ fondesse il motore, a te che ti aspettavi che tornassimo dopo 1 mese una volta finiti i soldi.

Purtroppo, caro amico, oggi e’ stato il primo giorno da programmatore in Australia… Hai capito bene! Per i prossimi 6 mesi (e probabilmente anche di +) Gvnn sara’ uno dei programmatori del gruppo radiofonico DMG Radio Australia… non sto qua’ a farti l’elenco di tutte le stazioni radio e siti che appartengono al gruppo, perche’ so gia’ che ci sei andato (vecchio furbacchione) ti basti sapere che: lavoro in un ufficio da paura, con un super pc e 2 video (ho sempre sognato lavorare con 2 video da 1920), in pantaloncini e maglietta… anche se non c’e’ paragoni con via belli (il mio obbiettivo e’ creare il circolo ignoranti di melbourne) devo dire che ci si avvicina.
E la sai la cosa divertente? Sono cosi’ impressionati dalle mie idee (quelle che erano state snobbate in passato) che ho carta bianca nello sviluppo… e tu che non ci credevi!

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Sbarco in Terra Australis

November 17

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La città più europea d’Australia

November 11

Melbourne. 7.22 am. St. Kilda Beach.

Finalmente siamo arrivati! Il nostro bighellonare in giro per l’australia si conclude quà! Dopo quasi 20.000 kilometri abbiamo deciso di scegliere questa città come casa per i prossimi 6 mesi, e devo dire che tutto quello che ci hanno detto a riguardo si è rivelato esatto: Melbourne è la città più europea che potreste trovare in Australia, e devo dire che ci si sente un pò a casa.
Scordatevi la Sydney ordinata e un pò “posh”, le sonnecchianti Brisbane o Perth, Melbourne è totalmente diversa: traffico congestionato e strade sporche alla Milano, ma anche movimento culturare e voglia di fare alla Berlino. Anche se non sono un grande amante di mostre, musei o gallerie, in questa città è impossibile non farsi attrarre: ci sono eventi di ogni tipo e workshop per tutti i gusti… e nella maggior parte gratuiti (che è la parte + importante :p)… naturalmente io ho scelto il ramo dell’informatica e da domani incomincerò a partecipare agli eventi promossi dal “Silicon Beach Melbourne” (http://www.rosshill.com.au/article/silicon-beach-melbourne/), la “Silicon Valley” australiana, in modo da creare contatti, fare pubblicità a stereomood e magari trovare finalmente un lavoro da programmatore :p
Da domani inizierà anche la stressante e logorante ricerca della casa e la vendita del nostro fidato Noè (sigh), che per colpa dei costi troppo eccessivi di traghetto non potrà toccare il suolo tasmano :’(

Insomma un sacco di cose a cui pensare… da domani! Oggi ci si rilassa in spiaggia guardando l’oceano :p

Caro papà…

November 5

Caro papà,
ci sono giorni in cui ti svegli e scopri che è una bella giornata, altri che invece non lo è. Spero che oggi sia decisamente una giornata bellissima per te e, cosa ancora più importante, che tutti i giorni a venire siano così.
Anche se non sarò presente oggi, ovviamente è come se fossi lì, almeno con il pensiero, perchè, anche se sono via, vi penso sempre molto spesso.
Auguri per la tua “nuova” vita di papà attempato (dai, non offenderti…) e marito panciuto (concedimi anche questa…:)).
Ti mando un bacio… e una manciata di riso!!

Laura

Transumanze backpackeriane

November 1

Siccome il tempo per sedersi a scrivere è sempre poco, presi così come siamo dalle faccende da backpackers, ho deciso che scriverò un breve testo a mo di lista esplicativa, il tanto che basta per tener aggiornati amici e parenti sulle nostre (dis)avventure e spostamenti.

1) Lasciato il clima tropicale del Queensland in compagnia di Frazza, siamo entrati allegri e spensierati nello stato del New South Wales.
2) La spensieratezza dei due uomini a bordo è scemata quando la sottoscritta ha affrontato i suoi primi turni di guida…  (naturalmente non c’è bisogno di dire che ho a che fare con gente estremamente pignola).
3) Arrivati a Brisbane, disgrazia ha voluto farci capitare in un ostello quasi disabitato gestito da una signora logorroica di origini siciliane capace di parlare male sia l’italiano che l’inglese.
4) A Brisbane conosciamo un ragazzo italiano, Emanuele, che ci fa fare un giro del posto e che ci prende per la gola preparandoci delle deliziose scaloppine al limone, da noi molto gradite, che ci hanno ricordato i pranzi del nostro bel paese.
5) In città passiamo le serate nel posto, a nostro parere, più figo di Brisbane, il Globe: musica underground, maghi, bolle di sapone, pop corn gratis, teatrini freak e gente flippata.
6) Lasciata Brisbane andiamo a Nimbin, una finta città hippie dove, per nostra disgrazia, ci imbattiamo nella persona -e non sto esagerando- più bollita che abbia mai conosciuto: un giapponese fradicio di pioggia dalla testa ai piedi che si siede con noi al tavolo del parco e, scusandosi a mani unite continuamente per cose che non richiedono certo nessun tipo di perdono, fa cose al limite dell’assurdo che solo un giapponese bollito potrebbe fare.
7) Arriviamo nel New England che, come ci divertiamo a dire, è molto simile all’Old England… piove!
8 ) Al momento Frazza ha intenzione di invitare un vecchietto un pò guardone a prendere una tazza di thè con noi mentre facciamo colazione…. la giornata non poteva iniziare meglio di così.

Ora ci troviamo alle porte di Sydney… chissà quali assurde faccende ci riserverà la city??

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Ben is workingBen is not working anymoreNo ServiceNat is definitely working!Something JapaneseSomething Vietnamese...

C’erano una volta due giovani che decisero di partire per l’Australia alla scoperta, come già aveva scritto qualcuno, del più piatto, caldo, arido e interessante dei continenti.

Partendo da Fremantle il 9 luglio 2009 a bordo del loro fedele compagno di viaggio Noè, i nostri amici hanno viaggiato per circa 20 mila kms in lungo e in largo in (quasi) tutto il continente.

Dopo cinque mesi di strada, ostelli, rest area, francesi, bagni pubblici e sandwiches i nostri amici sono arrivati a Melbourne dove hanno deciso di fermarsi e dove li potrete trovare tutt’oggi.

(…to be continued)